Foto della settimana

Foto della settimana
Il Ringling Bros. and Barnum & Bailey (USA) il 16 luglio 1956, ultimo giorno di spettacoli con chapiteau. A partire da quel giorno la compagnia decise di abbandonare gli chapiteau e spostarsi nei palazzetti/arene per i minori costi. Foto: www.circusesandsideshows.com

martedì 17 gennaio 2017

COME È BELLA PARIGI D'INVERNO AL CIRQUE D'HIVER

Il portale d'informazione svizzero-ticinese Ticinonline (www.tio.ch) ha pubblicato ieri un bellissimo articolo turistico riguardante Parigi (F) ed in particolare sul Cirque d'Hiver, in gestione dalla Famiglia Bouglione. L'articolo citato è riportato di seguito:
Parigi è sempre Parigi, specie se vi avete programmato una breve scappatella invernale per fuggire dallo stress della vita quotidiana. La capitale francese ha tanto da offrire in ogni stagione dell’anno, ma alcuni dei suoi luoghi assumono un fascino particolare durante l’inverno. Uno di questi è il Cirque d’Hiver, ovvero il circo d’inverno, un palazzo costruito in soli 8 mesi nel 1852 per onorare l’imperatore Napoleone III. Si tratta di un posto storico di Parigi, che nel corso degli anni ha ospitato un gran numero di artisti francesi e ispirato maestri della pittura come Henri de Toulouse-Lautrec e Georges Seurat. 

Al Circo d’Inverno, ad esempio, si esibì il primo “artista volante” al trapezio (era il 1859) e poi si sono tenuti i più disparati tipi di spettacoli, dai concerti di musica classica ai combattimenti di wrestling, dalle sfilate di moda alle première cinematografiche. La forma del Cirque d’Hiver ricorda il Colosseo, essendo costituito da 20 lati decorati con colonne in stile corinzio. Sulle colonne poggia un tetto a spiovente che, nella forma, ricorda il classico tendone da circo. La sala ha un diametro di 42 metri e fu progettata per accogliere 5900 spettatori in piedi, ma attualmente ne può ospitare al massimo 1650, seduti. A realizzarlo fu l’architetto e progettista Jacques Hittorff, conosciutissimo all’epoca e famoso anche per una serie di importanti edifici in zone prestigiose dellacapitale francese, dagli Champs-Elysées alla Gare du Nord fino a Place de la Concorde.

Attualmente, il Cirque d’Hiver è aperto tutto l’anno, ma come detto ne consigliamo la visita in inverno perché in questa stagione si tiene il festival mondiale del circo moderno, un evento che sin dal 1977 riunisce tutti i più grandi artisti circensi del pianeta. A gestirlo è la famiglia Buglione, che puntualmente ripropone ogni anno un nuovo spettacolo dallo stile, però, volutamente retrò. In una città romantica come Parigi, il Cirque d’Hiver è un luogo in cui la modernità va a coniugarsi con una certa malinconia per il modo di fare spettacolo dei secoli passati.

Fonte:
Foto:
© Fotolia

RONCALLI'S APOLLO VARIETÉ (D): "Venedig"

Torna l'Italia al Roncalli's Apollo Varieté di Düsseldorf, in Germania. Presso la struttura fissa della compagnia Roncalli vanno in scena, durante tutto l'anno, diversi spettacoli con tema comune. Il primo show 2017 è dedicato alla città di Venezia (Venedig in tedesco), nonché al famoso carnevale veneziano.

Il debutto degli show è previsto giovedì 19 gennaio 2017, mentre le rappresentazioni continueranno fino al 17 aprile prossimo. Tra gli artisti anche alcuni italiani, ecco chi troveremo sul palco:
  • Alena Ershova: Verticali, hula-hoop
  • Fabien Kachev: Mimica, comicità
  • Iryna Bodarenko: Danza, "La commedia dell'arte"
  • Kristalleon: Musica con bicchieri di cristallo
  • Mikahil Stepanov: Cinghie aeree
  • Paladino & Lilian: Trasformismo
  • Riccardo Mancini: Cantante
  • Togni Brothers: Giochi icariani
  • Yasmin Dell'Acqua: Antipodismo
Il Roncalli's Apollo Varieté è un "dinner-show" e durante i prossimi tre mesi gli spettatori potranno assaggiare le migliori pietanze italiane. Un riassunto di tutte le informazioni è presente al seguente link:

Maggiori informazioni su:

lunedì 16 gennaio 2017

25° FESTIVAL DU CIRQUE DE MASSY (F): Il palmarès

L'edizione numero 25 del Festival International du Cirque de Massy (F) si è conclusa ieri sera con l'ultima rappresentazione alle ore 18.00, prima delle premiazioni. Sotto lo chapiteau a 360° situato a sud di Parigi si sono sfidati, benevolmente in 4 giorni di show, diversi artisti di fama mondiale.

Andiamo però a scoprire di seguito il palmarès reso noto ieri:
  • Premio del Presidente della Repubblica
    - Troupe Nomuna: Bascula
  • Pista d'oro
    - Anastasia Makeeva: Tessuti aerei
    - Namayka Bauer: Numero di gabbia (animali feroci)
  • Pista d'argento
    - Troupe Robles: Filo alto
    - Andrejs Fjodorovs: Piccioni/colombe
  • Pista di bronzo
    - Duo Vitalys: Mano a mano
    - Ingo Stiebner: Otarie
  • Premio speciale della giuria
    - Dimitri Chernov: Jonglage
  • Premio del pubblico
    - Gunter Sacckman: Ratti e nutrie
  • Premio della Città di Massy
    - Duo Vitalys: Mano a mano
L'edizione 2018, la numero 26, dovrebbe essere in scena dall'11 al 14 gennaio prossimi, ovviamente a Massy. Maggiori informazioni su:

domenica 15 gennaio 2017

CHIUDE IL PIÙ GRANDE E FAMOSO CIRCO AL MONDO!

Purtroppo è vero, il Ringling Bros. and Barnum & Bailey chiude i battenti! Domenica 15 gennaio 2017, è stata pubblicata una nota in cui Kenneth Feld, CEO della Feld Entertainment, azienda che gestisce il complesso da ormai 50 anni, comunica la chiusura dell'intera struttura nel corso del 2017.

Gli ultimi spettacoli dovrebbero andare in scena il prossimo mese di maggio. Il motivo? Troppo alti i costi di gestione di un'azienda così grande e importante, a fronte di incassi troppo bassi. I biglietti venduti sono calati vorticosamente e più del previsto negli ultimi anni e, in particolare, da quanto il RBB&B (nel maggio 2016) decise di abbandonare gli elefanti dai propri show. La Feld Entertainment si concentrerà così su altre proprie produzioni, già in corso o future, nessuna però con l'insegna che divertì per anni gli americani. Il comunicato completo è visibile al seguente link:
In foto lo chapiteau del RBB&B il 16 luglio 1956, ultimo giorno in cui il complesso americano utilizzò gli chapiteau. Per cause economiche, dal giorno seguente tutti gli spettacoli della compagnia furono presentati nelle arene e nei palazzetti. (Foto: www.circusesandsideshows.com)

Così, con un breve comunicato in una fredda domenica di gennaio, il più grande Circo del mondo ci comunica la sua chiusura dopo ben 146 anni di storia! Una vera doccia fredda per tutto il mondo circense. Che sia essa una scelta solamente economica per un'azienda in difficoltà è possibile: che ci sia qualcuno un domani che voglia riprendere questa grande e famosa insegna? Non è dato saperlo.

Attualmente possiamo solo essere tristi e forse un po' arrabbiati: il Circo è in crisi, si sa, ma la colpa dove sta? In Europa si parla spesso di mancato rinnovamento del mondo circense, fermo a tradizioni di decenni fa: il RBB&B è però un complesso che ha saputo rinnovarsi negli anni e, pur essendo forse rimasto troppo grande per il pubblico odierno, avrebbe potuto attirare molta più gente. La tecnologia è l'unico male per gli spettacoli dal vivo odierni? Forse sì, forse no. Una risposta precisa non c'è!

Aspettiamo buone nuove da un mondo che negli ultimi due secoli ha saputo divertire migliaia, milioni, miliardi di persone in tutto il globo, speranzosi di poter tornare a vedere chapiteau pieni e circhi attrattivi, dal più grande al più piccolo complesso. Forza!
Artists at Villa Grock


Artisti a Villa Grock

Per tutti gli amici artisti che volessero
un servizio fotografico nella villa del
celebre clown Grock (Adrien Wettach)
contattatemi direttamente sul mio sito:




CIRQUE ARLETTE GRUSS (F): Le foto del debutto!

Lo scorso giovedì 12 gennaio 2017 a Bordeaux (F) è andato in scena il debutto dello spettacolo "Et l'on réinventa le Cirque", la nuova produzione del Cirque Arlette Gruss.

Il pubblico è stato entusiasta e di seguito vi presentiamo alcune immagini, prelevate dalla pagina Facebook ufficiale del complesso, riguardanti proprio il debutto di giovedì. La carovana Arlette Gruss rimarrà a Bordeaux fino al 5 febbraio prossimo.

Cliccare sulle immagini per ingrandirle!

sabato 14 gennaio 2017

ANIMALI NEI CIRCHI? BEN TENUTI!

I colleghi di "Circo.it" hanno ripreso una bellissima intervista pubblicata dal "lamentino.it". L'intervista, realizzata da Alessandra Renda, parla del veterinario Riccardo Mancini, medico che cura gli animali del Circo e fornisce la sua versione sul benessere dei nostri amici.

Di seguito anche noi riprendiamo l'intervista ad un bravo professionista.
Lamezia Terme – Due anni fa fu chiamato a Reggio Calabria in una struttura circense per curare un cavallo e da lì sono iniziate le prime collaborazioni. Riccardo Mancini, 31 anni, di Nocera Terinese, è un giovane veterinario che finiti gli studi e la specializzazione ha iniziato a viaggiare tra l’Italia e l’Europa per curare i grandi felini e gli animali esotici all’interno di un mondo tanto affascinante quanto spesso al centro di molte polemiche da parte degli animalisti.

Laureato a Bologna nel 2012 in medicina veterinaria e specializzato a Napoli nel 2015 in tecnologia e patologia delle specie avicole del coniglio e della selvaggina, ci ha raccontato di quando all’inizio della sua esperienza ha visitato un elefante con problemi cardiaci o di quella volta che ha raggiunto addirittura la Slovacchia per salvarne un altro che dopo aver ingerito 100 chili di verze ha avuto una grave colica intestinale. Ma sicuramente l’emozione più grande è stata quando ha addormentato per la prima volta un leone per fare una biopsia. “Non posso vantarmi di avere enorme esperienza con gli animali esotici – ammette – per il momento seguo alcune strutture circensi che ne hanno bisogno e continuo a fare esperienza in diverse strutture zoologiche in giro per il mondo. Ciò che è certo è che in tutti i circhi in cui ho avuto la possibilità di andare, ho notato come gli animali fossero davvero ben tenuti”. Con il dottor Mancini abbiamo così provato a capire qualcosa in più sull’universo circense ma anche sulle differenze con i parchi faunistici e sulla prevenzione.

Innanzitutto come è nata la sua passione per gli animali in genere e poi per quelli esotici?
“È una passione innata, ed è per questo che ho deciso di diventare veterinario, così come c’è sempre stata la passione in particolare per gli animali esotici e i grandi felini. Un interesse che ho sviluppato con il tempo fino a farlo diventare poi un vero e proprio lavoro”.

La chiamano spesso in Calabria?
“La mia esperienza con i circhi è nata proprio in Calabria. Quando c’è necessità vengo chiamato sia da circhi che si fermano in Regione ma anche in altre regioni italiane e all’estero, come mi è capitato per l’Ungheria o la Slovacchia. A maggio poi, proprio in Calabria, sono stato contattato per visitare un lama e da lì ho iniziato con trattamenti preventivi anche su altri animali come leoni, tigri, zebre, dromedari, cammelli e altri esotici”.

Veniamo ad un argomento caldo: il trattamento degli animali nei circhi. Che idea si è fatto di quelli che ha visitato?
“Gli animali delle strutture che ho avuto il piacere di visitare erano in perfette condizioni, sia dal punto di vista sanitario che da quello comportamentale. I proprietari effettuano trattamenti preventivi, vaccinali e antiparassitari. Inoltre, c’è la necessità di assegnare loro degli spazi adeguati per la permanenza, spazi che però sono dettati da regolamentazioni ben precise con metrature quadre da rispettare. Questo a volte non avviene, ma non dipende dai proprietari, quanto dai Comuni che hanno il compito di fornire le aree”.

Le sarà però capitato di imbattersi in qualche animale mal tenuto nei circhi…
“Può capitare nei circhi come può capitare con gli animali domestici tenuti male dai proprietari, con i canili lager o negli allevamenti di animali da reddito. Di questo se ne parla di meno perché quella del circo sembra essere una categoria sulla quale gli animalisti si accaniscono maggiormente”.

Eppure c’è chi vorrebbe sottrarre gli animali dai circhi per inserirli nelle strutture faunistiche. C’è differenza?
“C’è molta differenza, e l’ho scoperto soprattutto questa estate in occasione della mia visita in Ungheria da alcuni amici circensi. Da quello che nel mio piccolo ho potuto constatare, gli animali che vivono nei circhi vengono cresciuti sin dalla nascita dalla loro madre ma anche dai proprietari con i quali vivono a stretto contatto. Fanno ogni giorno attività fisica e ricevono gratificazioni emozionali: ad ogni buona azione un premio, così come sono in grado di riconoscere le cattive azioni, reagendo con l’aggressione. Si tratta ovviamente di specie selvatiche e quindi c’è sempre un limite che non deve essere superato. In alcune strutture zoologiche invece il contatto è molto limitato. Se ciò da un lato potrebbe sembrare positivo perché si lascia spazio al comportamento naturale dell’animale senza subire influenze dall’uomo, dall’altro invece il contatto si rivela molto utile, in quanto ad esempio gli animali vengono abituati a procedure mediche senza ricorrere all’anestesia, assolutamente pericolosa per loro. In alcuni casi poi, proprio per la mancanza di interazione, potrebbero verificarsi anche problemi comportamentali”.

Vengono effettuati dei test particolari per il controllo dello stress degli animali nei circhi e neg
li zoo ?
“Sì. Con il consenso dei proprietari vengono effettuati dei test per rilevare il livello di cortisolo sugli animali tramite campionamento di saliva, pelo, feci o sangue. Nelle strutture che ho visitato personalmente sono stati effettuati test sullo stress degli animali con risultati fantastici”.

Si sente però spesso parlare di scarsa igiene, ani
mali sedati, torturati o costretti a movimenti innaturali…
“Esistono ovviamente realtà buone e cattive. In alcuni paesi extraeuropei la situazione è allarmante, ma in Italia tutto ciò non accade. Sarebbe ad esempio impensabile sedarli, sia economicamente, sia perché si comprometterebbe la salute fisica dell’animale. I maltrattamenti, così come la scarsa igiene, anche solo della lettiera stessa, recherebbero un danno ai proprietari degli animali, in termini di produttività ma, in primis, per questioni affettive e per lo stretto legame che si crea con loro. Per quanto riguarda poi i movimenti durante gli spettacoli, allo stato attuale, non esiste più il leone che salta il cerchio di fuoco o l’elefante che compie esercizi pericolosi. Ormai la struttura circense media fa ad esempio compiere alle tigri o ai leoni semplici esercizi in pista. Nulla che in natura non farebbero. Sfatiamo poi un altro mito: gli animali dei circhi sono animali nati e cresciuti in cattività da più di 100 anni. Non vengono di certo catturati e portati nei circhi. È tutto regolamentato dalla Cites e vietato da leggi internazionali”.

Sui social network circolano comunque dei video raccapriccianti sul maltrattamento degli animali nei circhi.
“Si tratta per lo più di filmati molto vecchi, che risalgono ad anni in cui il rispetto per gli animali era sempre più scarso oppure di video che provengono da paesi che non sono l’Italia”.

Si potrebbe fare di più secondo lei per questa categoria?
“Il mio augurio è che ad ogni modo non si abbassi mai la guardia e si possa migliorare sempre più”.

Fonte:

CIRQUE STARLIGHT (CH): La tournée 2017

Nella foto qui sopra potete trovare la tournée 2017 del Cirque Starlight, noto circo svizzero della Fam. Gasser che segue le orme del più grande Cirque du Soleil. Per anni il Cirque Starlight ha varcato le Alpi per arrivare in Ticino, ma dal 2016 questo non succede più e, purtroppo, non avverrà nemmeno quest'anno.

Il debutto della stagione 2017 avverrà a Porrentruy, al quartiere invernale del complesso, il 17 marzo prossimo. La tournée si concluderà poi a Monthey il 22 giugno: da annotare la sosta a Ginevra (5-17 aprile) e Dübendorf (19-21 maggio), unica piazza al di fuori della svizzera francese.

Lo spettacolo si intitolerà "D'ici là". Maggiori informazioni su:

Il Cirque Starlight (CH) fa parte della nostra pagina "Dove si trova il Circo oggi ??" in cui trovate tournée aggiornate di molti Circhi europei! La pagina è rintracciabile in alto al nostro sito oppure cliccando QUI !!

venerdì 13 gennaio 2017

CIRQUE ÉLOIZE: Gli show in tournée

Oggi torniamo a parlarvi del Cirque Éloize, compagnia canadese che crea, presenta e promuove spettacoli di "Nouveau cirque" (nuovo circo-circo contemporaneo) in tutto il mondo, sulla falsariga del Cirque du Soleil.

Il Cirque Éloize nasce a Montréal (Canada) nel 1993 dall'idea di Jeannot Panchaud, Daniel Cyr e Julie Hamelin, la moglie scomparsa del regista svizzero Daniele Finzi Pasca, attualmente tra i direttori della compagnia Éloize. In più di 20 anni di storia si contano 9 spettacoli presentati, tra cui tre attualmente presenti.

Partiamo da "ID", lo show attivo più vecchio del Cirque Éloize: debuttato nel 2009, ecco le prossime date previste:
  • Sidney (AUS): 21 - 22 gennaio 2017

Continuiamo con lo spettacolo "Cirkopolis", in scena dal 2013. Nei prossimi giorni sarà in scena anche in Italia, ecco di seguito le prossime tappe:
  • Aarhus (DK): 13 - 14 gennaio 2017
  • Firenze (I): 21 - 22 gennaio 2017
  • Bologna (I): 24 - 26 gennaio 2017
  • Pordenone (I): 28 - 29 gennaio 2017
  • Chicoutimi (Canada): 25 febbraio 2017
  • Toronto (Canada): 1 - 18 marzo 2017
  • Varie date in Canda e USA fino al 22 aprile 2017

Concludiamo la presentazione odierna di questo complesso con lo show "Saloon", debuttato da poco a Montréal. La prima è infatti andata in scena lo scorso agosto 2016, di seguito invece le date del tour attuale:
  • Philadelphia (USA): 13 - 14 gennaio 2017
  • Abilene (USA): 7 febbraio 2017
  • Amarillo (USA): 8 - 9 febbraio 2017
  • Lubbock (USA): 10 - 11 febbraio 2017
  • Conway (USA): 14 febbraio 2017
  • Riverside (USA): 18 febbraio 2017
  • Namur (BE): 2 - 6 maggio 2017
  • Le Havre (F): 11 - 14 maggio 2017
Maggiori informazioni su:

CIRCO CHARLES KNIE (D): Il manifesto 2017

La tournée del Circo Charles Knie (D) diretto da Sascha Melnjak prenderà avvio il prossimo 24 marzo 2017. I primi spettacoli saranno in scena ad Einbeck, a sud di Hannover, fino al 26 marzo successivo, come possiamo notare dal nuovo manifesto 2017.

Nulla ancora è chiaro riguardo gli artisti, sappiamo solo che in pista non troveremo Cesar Dias, impegnato nel 2017 in Svizzera con il Circo Knie. Il 12 marzo saranno in scena le porte aperte presso il quartiere invernale della compagnia Charles Knie, maggiori informazioni seguiranno.